mercoledì 21 dicembre 2011

Uova marmorizzate al tè

Ingredienti:
4 uova
4 cucchiai di tè nero
2 stecche di cannella
3 bacche di anice stellato
4 cucchiai di salsa di soja

Procedura:
Ricetta di origine cinese.
Fate bollire le uova per 5 minuti, poi scolatele.
Mettetele sul tagliere e schiacciatele in modo da creare delle microfratture nel guscio.
Rimettetele in un pentolino con 500ml di acqua, il tè, la cannella, l'anice e la salsa di soja, portate a ebollizione, abbassate il fuoco, coprite e lasciate bollire per una mezz'oretta, il guscio diventerà marrone.
Scolatele, e sgusciatele, otterrete così delle uova "marmorizzate" o come ha detto una mia amica: "di dinosauro".
Ah... le chiamo marmorizzate per il colore, ma sono morbide... eheheheehe!

lunedì 19 dicembre 2011

Gnocchi al salame e zola

Ingredienti:
Gnocchi di patate
Burro o margarina
Salame affettato
Gorgonzola 
Latte (se necessario)


Procedura:
Mettete a bollire una pentola d'acqua, mentre questo avviene tagliate il salame a striscioline e lo zola a pezzi. Mettete una fetta di burro a sciogliersi in una pentola antiaderente e buttatevi il salame a soffriggere lievemente. Abbassate il fuoco al minimo e mettete lo zola a sciogliersi nel burro, mescolate di continuo, finché non avrete ottenuto una crema densa, se fosse necessario aggiungete un goccio di latte. Attenzione a non fare attaccare il tutto. Spegnete il fuoco in attesa che bolla l'acqua, che salerete e in cui butterete gli gnocchi a cuocere. 
Gli gnocchi sono semplicissimi: non hanno bisogno di tempi di cottura "precisi" una volta che vengono a galla sono pronti. Evitate di scolarli, toglieteli dalla pentola con l'aiuto di una schiumarola e buttateli nella pentola via via che sono pronti, riaccendete il fuoco sotto la padella del sugo e mescolate finché tutti gli gnocchi saranno avvolti dalla crema di gorgonzola.
Impiattate il tutto e... Buon Appetito!

sabato 17 dicembre 2011

Risotto al salmone e pompelmo rosa

Ingredienti: 
Brodo vegetale
Riso da risotto
Burro o margarina
Una cipolla piccola
Un paio di spicchi d'aglio
Un pompelmo rosa 
Salmone affumicato
Prezzemolo tritato

Procedura:
Come per ogni risotto cominciate col preparare il brodo e a tagliare gli ingredienti, dato che poi, in fase di preparazione ci si deve dedicare a mescolare il riso o, se si attacca, viene una schifezza!
Tritate aglio e cipolla e metteteli nella pentola con una fetta di burro.
Tagliate il salmone a quadratini o a listarelle, come preferite.
Con l'aiuto di un coltellino ben affilato o di uno sbuccia-patate togliete tre o quattro fette di buccia del pompelmo e tagliatele a julienne. Spremete il pompelmo e mettete a parte il succo.
Ora che tutto è pronto... iniziamo!
Mettete a dorare la cipolla e l'aglio, ma non fateli diventare arancio, appena diventano color oro buttate il riso: una tazzina da caffè per ogni commensale. Fate tostare il riso, poi versatevi il succo del pompelmo e un mestolo di brodo. A questo punto procedete come per ogni altro risotto: quando comincia a scarseggiare il brodo aggiungete uno o due mestoli, sempre continuando a mescolare. Più o meno a metà cottura aggiungete il salmone e tre quarti della buccia del pompelmo, l'altra lasciatela per la decorazione. 
A fine cottura spegnete il fuoco, aggiungete il prezzemolo e una fetta di burro per mantecare il tutto impiattate decorando con il pompelmo e... BUON APPETITO!

lunedì 28 novembre 2011

Spaghetti aglio olio e peperoncino

Quando si pensa a una ricetta veloce ed economica... eccola qui!

Ingredienti:
Spaghetti
Olio EVO
Aglio
Peperoncino

Procedura:
Mettete a bollire una pentola d'acqua abbastanza capiente da cuocere gli spaghetti e salate quando bolle.
Mentre questo accade tagliate finemente qualche spicchio d'aglio o tritatelo direttamente, ma non lasciatelo intero per poterlo togliere, in questo caso sarebbe proprio una bestemmia! Prendete uno o due peperoncini, a seconda del gradi di piccantezza gradita e tagliateli o col coltello o (come faccio io) con le forbici da cucina. Mettete aglio e peperoncino a soffriggere in abbondante olio.
Attenzione a non lasciare troppo a friggere o l'aglio diventerà duro, amaro e quindi immangiabile! Io di norma accendo il fuoco del "sughetto" quando ho messo gli spaghetti e quando l'aglio galleggia abbasso al minimo il fuoco in modo da mantenerlo caldo.
Una volta pronti gli spaghetti scolateli bene-bene, alzate il fuoco del pentolino con l'intingolo e versate il tutto in una terrina capiente, mescolate ed eventualmente aggiungete un pizzico di sale.
Anche in questo caso se volete potete fare qualche piccola modifica: aggiungete qualche cappero o un paio di acciughe, il risultato sarà comunque buonissimo, ricordatevi solo di non alitare in faccia a chi non ha mangiato con voi! 

venerdì 25 novembre 2011

Lonza agrodolce

Ingredienti:
4 fette di lonza o.5cm di spessore
Cetriolini sott'aceto
Peperoni sott'aceto 
Olio EVO
Un mestolo di brodo
Un cucchiaino di ketchup
Un cucchiaio di farina

Procedura:
Preparate gli ingredienti: tagliate i cetriolini a rondelle e i peperoni a listarelle. 
Scaldate un cucchiaio di olio EVO in una padella antiaderente, adagiate le fette di lonza e fatele cuocere girandole spesso.
Una volta cotte, toglietele con una forchetta e mettetele su un piatto da portata o direttamente nei piatti in cui mangerete. Tenetele se possibile in caldo.
Rimettete l'olio di cottura sul fuoco e aggiungeteci i peperoni e i cetriolini. Fate rosolare qualche secondo e aggiungete la farina, fatela sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno.
Sciogliete il cucchiaino di ketchup nel brodo caldo e versatelo nell'intingolo di sott'aceti, sempre mescolando, fate rapprendere. Una volta avvenuto decorate con il sughetto ottenuto le vostre fette di lonza.
E' una ricetta, molto veloce e colorata, la mia bimba è impazzita dalla gioia di mangiare qualcosa che contenesse i suoi ingredienti preferiti e che fosse anche una cena seria! Il risultato è agrodolce, non lasciatevi imbrogliare dalla stranezza degli ingredienti... è veramente buona! 
Parola di Stefania!

lunedì 21 novembre 2011

Soupe a l'oignon, detta anche: zuppa di cipolle!

Ingredienti:
4 cipolle (rosse o dorate)
1lt di brodo
150ml di vino bianco secco
1 cucchiaio di farina bianca
40gr di burro
Fette di pane
Olio di semi 
Emmenthal grattugiato
Grana grattugiato

Procedura:
Le quantità che vedete in foto non sono relative a 4 persone, ma a due e mezzo, per cui non fanno "testo".
Tagliate le cipolle a rondelle sottili e preparate il brodo.
Prendete una pentola capiente e fatevi sciogliere il burro, buttatevi le cipolle e fatele ammorbidire, a questo punto buttate la farina e mescolate immediatamente per evitare che si formino grumi.
Incorporate il vino bianco e il brodo e lasciate cuocere, sempre mescolando, per una ventina di minuti.
Tra una mescolata e l'altra preparate i crostini di pane, io procedo con il metodo micro-onde: prendo una pirofila e la ungo con un po' di olio di semi, dispongo le fette di pane, sporcate di olio su entrambi i lati, chiudo con la pellicola e metto del forno per 3 minuti. Una volta pronte disponetele sul fondo delle scodelle.
Il grana di norma lo grattugio fine, l'emmenthal (con l'aiuto della grattugia IKEA) a filetti cicciosi. Oltretutto lo ammetto, nella ricetta originale non c'è il grana, ma visto che evito di aggiungere sale, il grana dà quel po' di salato che non guasta ed è più salutare del cloruro di sodio.
Passati i venti minuti dovreste aver ottenuto una minestra densa, con l'aiuto di un mestolo mettetela nei piatti cosparsa di grana ed emmethal. 
Se vi è possibile passate i piatti sotto il grill, di norma infatti la si serve in ciotole individuali di terracotta, che passate nel forno non esplodono come i piatti di ceramica. A me personalmente non è mai successo, ma conosco gente che mentre sbavava nel vedere la crosticina formarsi.... spock... e si è ritrovata a ripulire il forno da cipolle e brodaglia informe... con un misto di lacrime per la perdita di una cenetta ormai pronta!
Altra raccomandazione: servitela bollente, ma occhio a non fare la tipica scena fantozziana: quando ero piccola era uno dei miei piatti preferiti, ma di norma non ne sentivo il sapore, dato che mi brasavo le papille gustative al primo colpo! Le cipolle diventano dolci e anche ai bimbi piaceranno molto, vedrete!

giovedì 17 novembre 2011

Penne alle olive

Credo abbiate capito che sono una appassionata di aglio... quindi che dire: anche la prossima ne contiene a josa! 

Ingredienti:
Penne
Olive verdi e nere
Aglio
Olio EVO
Acciughe
Capperi

Procedura:
Mettete a bollire una pentola d'acqua per le penne.
Tritate un paio di spicchi d'aglio e tagliate le olive (una tazza) a rondelle. 
Mettete a soffriggere l'aglio in un pentolino con abbondante olio EVO, aggiungete una paio di filetti d'acciuga e un cucchiaio di capperi (se sono sotto sale puliteli dal sale ovviamente). Una volta che le acciughe si saranno completamente sfaldate aggiungete le olive e lasciate cuocere una decina di minuti mescolando abbastanza spesso o si attaccheranno alle pareti della pentola.


Una volta cotta la pasta conditela con il sughetto di olive e... gnamgnam!


mercoledì 16 novembre 2011

Vellutata di piselli con crostini

Altra ricetta semplice, rapida e indolore... tranne che per i piselli!

Ingredienti:
500 ml di Brodo
due confezioni da 400gr di piselli
20gr di burro o margarina
50gr di grana
pane
olio di semi
olio EVO

Procedura:
Un volta che il brodo bolle buttatevi i piselli precedentemente scolati dal liquido di conserva. Lasciateli bollire per un quarto d'ora circa, dopodiché buttatevi il burro e il grana. Lasciate bollire per altri 10minuti circa.


Mentre questo accade tagliate il pane a cubetti di un cm circa e fatene crostini. Io procedo con un metodo semplice, ma soddisfacente: prendo una pirofila, copro il fondo con un po' di olio di semi, metto i cubetti di pane e aggiungo ancora un po' di olio, mescolo in modo che più o meno tutto il pane entri in contatto con l'olio, copro con la pellicola e metto la pirofila nel microonde per 5minuti a massima tensione. 
A questo punto rendo la "zuppa" una vellutata: tre metodi validi per farlo: 
  1. uso il minipimer direttamente in pentola
  2. passo il tutto al passa-verdure
  3. uso il frullatore
Una volta fatto questo passaggio, rimetto in pentola e faccio rapprendere. Se fosse troppo liquido aggiungete semplicemente un paio di cucchiai di farine e mescolate con una frusta in modo da non formare grumi, ma se seguite le quantità che vi ho dato dovreste ottenere una crema densa in pochi minuti.
A questo punto basta solo mettere nei piatti, con qualche crostino di decorazione e un filo di olio EVO a freddo.


martedì 15 novembre 2011

Fusilli, tonno e limone

La pasta al tonno è il must dello studente fuori sede, quella col limone è ritenuta la versione chic!

Ingredienti:
Pasta corta
Tonno sott'olio
Olio EVO
Aglio
Limone

Procedura:
Mentre l'acqua va in ebollizione preparate il condimento: tritate l'aglio, come sempre decidete voi la quantità e se tritare o lasciare gli spicchi d'aglio interi. 
Una volta pronto mettetelo a soffriggere con un cucchiaio di olio EVO. 
Spremete il limone, anche in questo caso dipende da quanto "limonoso" lo volete: minimo mezzo limone, massimo due limoni, di più è veramente eccessivo! 
Controllate l'aglio e se dorato aggiungete il tonno, lasciatelo sfaldare e versate infine il succo del limone. Lasciate asciugare leggermente, ma non troppo: il punto ottimale è quando vedete asciutto se lasciato fermo, ma se mescolato vedete fuoriuscire dal tonno un po' di liquido. A questo punto spegnete il fuoco e attendete che cuocia la pasta.
Una vota cotta, scolatela, rimettete la padella del sugo sul fuoco, alzate al massimo e gettate la pasta nella padella facendola saltare, a questo punto versatela nel piatto e nutritevi a volontà.
Essendo un piatto molto semplice e veloce potete fare qualche modifica qui e là, ad esempio aggiungete un peperoncino ad inizio cottura o del prezzemolo tritato una volta servita. Insomma... divertitevi! 

Ah.... la versione base: quella dello studente svogliato è un intruglio di pasta, tonno semplicemente tolto dalla scatoletta e mescolato con una noce di burro.

lunedì 14 novembre 2011

Polenta Cunscia

Arriva il freddo ed è tempo di cibi caldi. cominciamo con uno semplice semplice, ma se vi piace il formaggio e non temete i grassi farà al caso vostro!

Ingredienti:
Farina gialla
Sale grosso
Burro o margarina
Gorgonzola
Grana

Procedura:
Preparate la polenta: decidete voi se fare quella "vera" da 45 minuti o se usare la farina precotta che pertanto prevede una cottura molto più breve, l'importante è che rimanga morbida, dato che va poi spalmata in una pirofila. Seguite le indicazioni sulla scatola e semplicemente aggiungete un po' di acqua per fare in modo che non diventi dura.
Per poter preparare la polenta dovete far bollire dell'acqua, mentre questo accade preparate gli ingredienti che vi serviranno in un secondo momento: tagliate il burro a dadini, il gorgonzola a fette e grattate il formaggio grana. Se non vi piace il gorgonzola potete usare anche la fontina o l'emmenthal, l'importate è che sia un formaggio che fonde. 
Prendete la pirofila e ungetela con del burro (o margarina).
Una volta pronta la polenta prendete una spatola o un cucchiaio di legno e stendete uno strato di un centimetro spessore di polenta sul fondo della pirofila. Sopra lo strato di polenta aggiungete qualche cubetto di burro e tre quattro fette di formaggio. Non è necessario ricoprire tutto lo strato. Procedete con un altro piano di polenta e formaggio se ne avete a sufficienza, altrimenti procedete con la sola polenta e ricoprite con altri cubetti di burro,  gorgonzola e spolverate il tutto con il grana grattuggiato.
A questo punto infornate: se avete il forno elettrico cuocete a 180° per 10minuti e se volte grigliate la superficie per poter ottenere la tipica crosticina. Se avete solo il microonde (come me, sigh) 5minuti a pirofila coperta con pellicola saranno sufficienti.
A questo punto portate in tavola! La mia bimba ha esordito con un: "Buono mamma, 'sta sera mi sa che finisco tutto!" spero che abbiate la stessa reazione anche voi!

sabato 2 luglio 2011

Tzatziki ai cetrioli


Ingredienti:
Cetrioli
Yogurt
Aglio
Olio EVO
Sale
Menta fresca
Procedura:
Lo tzatziki non è difficile da preparare, bisogna solo considerare che non lo si può fare all'ultimo secondo, dato che ha bisogno di almeno due ore di riposo.
Essendo una ricetta greca andrebbe preparato con lo yogurt tipico greco, molto più denso di quello che normalmente troviamo nei frigoriferi dei nostri supermercati, ma se non lo troviamo o abbiamo in casa un normalissimo yogurt va bene lo stesso, basta seguire una semplice procedura e potremo ottenere la densità giusta. Prendete una ciotola e un tovagliolo pulito, mettete il tovagliolo teso sulla ciotola e versateci lo yogurt, trasferite in frigorifero, cercando di tenere il tovagliolo sospeso dal fondo della ciotola e attendete un'ora, vedrete che passato questo tempo molta acqua sarà nella ciotola e avrete uno yogurt denso denso!
Prendete i cetrioli, spelateli con il pelapatate e se avete una grattuggia a grana grossa utilizzatela per rendere i cetrioli molto fini. Metteteli in un colino e cospargeteli con un pizzico di sale e come per lo yogurt attendete un'ora che perdano l'acqua.
Nel frattempo pulite gli spicchi d'aglio, come al solito evito di dire esattamente quanti, dato che dipende dai propri gusti, ma tenete conto che per lo tzatziki ne servono abbastanza, essendo quello dell'aglio uno dei gusti fondamentali per questa ricetta. La cosa migliore è usare un mortaio, ma se non l'avete potete tranquillamente tritarlo. Se invece l'avete metteteci gli spicchi d'aglio e qualche grano di sale grosso, che aiuta a fare poltiglia di quello che volete schiacciare.
Una volta reso l'aglio una crema densa, prendete la ciotola in cui poi andrete a preparare lo tzatziki e buttatecelo.
Prendete la menta fresca, tritatela e mettetela in una ciotolina a parte.
Passata l'ora di riposo dei cetrioli e dello yogurt unite i due all'aglio e mescolate, aggiungete dell'olio Extra Vergine d'Oliva e assaggiate. Teoricamente non dovrebbe mancare di sale, ma se così fosse aggiustatelo a seconda dei vostri gusti, idem per quanto riguarda l'aglio. Cospargete con la menta fresca precedentemente tritata.
Il vostro tzatziki ai cetrioli è pronto da gustare con del pane o dei crostini per una cena fresca con gli amici, ah, ovviamente non mangiatela prima di un incontro galante, perché tipico effetto collaterale è l'alito da aglio odorabile a sei metri di distanza!

mercoledì 29 giugno 2011

Gamberi saltati al tamarindo

Ingredienti (per 4 persone):
450g di code di gambero
2 cucchiai di brodo
peperoncini secchi
2 cipollotti (non necessari)
aglio
scalogno
1 cipolla
zucchero
salsa di pesce
tamarindo (succo o pasta)
olio di semi
Procedura:
Questa è una ricetta tipica della Thailandia e ammetto che ingredienti come il tamarindo e la salsa di pesce non sono comuni nelle nostre dispense, ma sono facilmente reperibili nei negozi cinesi o africani che sempre più spesso troviamo nelle nostre città.
Preparate preventivamente il brodo, la cipolla, lo scalogno e l'aglio tritati in tre ciotole differenti.
Se avete trovato il succo di tamarindo bene, prevedete di usarne 6 cucchiai, se invece avete trovato il tamarindo in tavoletta, prendete una ciotola e riempitela d'acqua bollente, immergetevi un quadratino di due cm per lato e lasciatela sciogliere, quando l'acqua sarà tiepida schiacciate la pasta con le mani e se contiene i semi prima di metterla nella pentola filtratela con un colino.
Se avete una pentola wok usate quella, ma va benissimo anche una comune padella ampia e se possibile antiaderente.
Scaldate l'olio e buttateci la cipolla tritata a far soffriggere, al solito finché è gialla e non marrone!
Aggiungete 2 cucchiai di zucchero, il brodo, 1 cucchiaio di salsa di pesce, il peperoncino (da uno a sei a seconda se vi piace più o meno piccante) e il succo di tamarindo. Mescolate e portate il tutto a ebollizione.
Nel frattempo prendete un pentolino di piccole dimensioni e friggeteci l'aglio e lo scalogno preventivamente tritato o comunque tagliato a piccoli pezzi. Non vi ho dato le quantità perché anche in questo caso dipende tutto dai propri gusti.
Quando i due ingredienti saranno fritti e dorati scolateli con una forchetta e buttateli nella pentola dove nel frattempo il "miscuglio" sarà arrivato in temperatura. Prendete i gamberi e aggiungete anche loro.
Fate saltare i gamberi finché saranno cotti e il brodino di cottura rappreso in modo da fare da salsina da "tociare" col pane.
Mettete i vostri gamberi se possibile in una ciotola guarniti col cipollotto affettato finemente e... Godetevela!

martedì 28 giugno 2011

Risotto balsamico

Ingredienti (per 4 persone):
Riso da risotti
1 cipolla
burro/ margarina
Olio EVO (Extra Vergine d'Oliva)
1l di brodo
Grana


Procedura:
Preparare preventivamente il brodo, in modo da non arrivare impreparati al momento in cui va aggiunto al risotto, idem per quanto riguarda il grana: grattuggiatelo e preparatene qualche scaglia (per guarnire).
Tritare una cipolla, a me piace tagliuzzata e non fine-fine, ma ognuno (a mio avviso) deve seguire i propri gusti, soprattutto in cucina, dato che le regole fisse non fanno altro che mandare in crisi e non sono indice di buon risultato.
Una volta tritata mettetela in una pentola ampia dove avrete messo un cucchiaio o due di Olio EVO, accendete il fuoco a media potenza e fatela appassire: cioè fatele cambiare colore verso un giallino tendente all'arancio, ma non fatela friggere (diventare marrone).
A questo punto aggiungete il riso. Di norma io non lo peso, ne aggiungo una tazzina da caffè colma per ogni commensale. Il risultato finale poi dipende dal tipo di riso utilizzato, di norma dell'arborio o roma, mi raccomando evitiamo quello integrale, il basmati o il riso nero che non si "gonfiano" in fase di cottura, e non prendono la giusta consistenza per un risotto, essendo più adatti ad essere bolliti e serviti come companatico.
Fate tostare il riso per un paio di minuti, mescolando con un cucchiaio di legno.
Preparate in un bicchiere (da acqua) 2 cucchiai di aceto balsamico, riempite d'acqua tiepida e versatelo nella pentola.
Mi raccomando il risotto va mescolato continuamente, per evitare che si attacchi alla base della pentola, rischiando di bruciare! Una volta asciugato (non del tutto) il composto di acqua e aceto cominciate con il brodo, di norma io metto due mestolate alla volta, in modo da avere un po' di tregua dal continuo mescolare. Continuate così fino a cottura completa: il riso si gonfierà in circa 18/20 minuti, passato questo tempo assaggiatelo, se ancora c'è dell'anima dura all'interno procedete un mestolo per volta. Il risotto è buono se il sughetto di cottura non si assorbe completamente, lasciate che ci sia ancora un po' di "cremina", abbassate (o spegnete completamente) il fuoco e buttate il grana grattuggiato e una noce di burro/margarina. Mescolate (in termine tecnico: fate mantecare).
Il vostro risotto è pronto!
Mettetelo nei piatti decorato con delle scaglie di grana e qualche goccia di aceto balsamico e... Buon Appetito!

lunedì 27 giugno 2011

Confettura di visciole

Ingredienti:
1kg di visciole snocciolate
il succo di un limone
400gr di zucchero
(le foto che vedete sono relative a 330gr di visciole e 130gr di zucchero, quindi anche del limone ne ho utilizzato più o meno un terzo)
Premessa:
Prima di iniziare è bene procedere con la sterilizzazione dei vasetti in vetro.
Barattoli, tappi, canovacci e pentola è bene che siano preventivamente puliti!
Prendete una pentola sufficientemente grande da poter contenere i barattoli, avvolti in un panno pulito (necessario perché non si rompano sbattendo l'uno contro l'altro). Una volta inseriti vasetti e relativi tappi ricoprite d'acqua fredda, portate a ebollizione a fuoco alto e una volta raggiunti i 100°C abbassate il fuoco, lasciando sobbollire per circa 30/40minuti.
Una volta passato il tempo necessario per una sterilizzazione decente, spegnete il fuoco e attendete che la temperatura si abbassi. La cosa migliore è utilizzare una pinza da cucina per estrarre dall'acqua, in modo da non toccare con le mani, mai perfettamente pulite, ciò che avete appena terminato di purificare.
Mettete un canovaccio pulito sul tavolo, liberate i vasetti dai teli e poneteli prima con l'apertura verso il tavolo affinché sgocciolino e poi girateli perché finiscano di asciugarsi. Idem con i tappi.

Procedura:
Ovviamente quando si comprano le ciliegie o quando, come nel mio caso, si raccolgono dall'albero... Sono munite di nocciolino, il peso che vi ho dato è snocciolato, quindi prima di iniziare a cucinare c'è quella che per noi adulti è la parte più noiosa, per i bimbi la più spassosa: snocciolare le visciole. In vendita c'è un attrezzino (che io ho, ma non chiedetemi il perché) che serve a fare questa operazione senza perdere il lume della ragione. Lo vedete in foto.

Prendete una pentola antiaderente, metteteci zucchero e succo di limone e accendete il fuoco con una potenza medio-bassa. Mescolando continuamente portate lo zucchero ad essere liquido come uno sciroppo, non appena sciolto buttatevi le visciole snocciolate e armatevi di santa pazienza, dato che da qui in poi dovrete mescolare e rimescolare finché tutto il succo delle ciliegie selvatiche si sarà rappreso, vi posto le foto del prima e del finale così potete farvi un'idea di cosa sto parlando!

Spegnete il fuoco, lasciate che smetta di fare le bolle e mettete la confettura direttamente nel vasetto, chiudete con forza e giratelo immediatamente a "testa in giù": questo permette al vasetto di sigillarsi. Attendete qualche minuto e rivoltatelo nuovamente. Di norma il centro del tappo ha la possibilità di essere pigiato, fatelo, se non fa il tipico click di ritorno, bravi, avete messo la vostra marmellata sotto vuoto. Riponetela in un posto fresco e buio per un paio di settimane e buona colazione!