mercoledì 29 giugno 2011

Gamberi saltati al tamarindo

Ingredienti (per 4 persone):
450g di code di gambero
2 cucchiai di brodo
peperoncini secchi
2 cipollotti (non necessari)
aglio
scalogno
1 cipolla
zucchero
salsa di pesce
tamarindo (succo o pasta)
olio di semi
Procedura:
Questa è una ricetta tipica della Thailandia e ammetto che ingredienti come il tamarindo e la salsa di pesce non sono comuni nelle nostre dispense, ma sono facilmente reperibili nei negozi cinesi o africani che sempre più spesso troviamo nelle nostre città.
Preparate preventivamente il brodo, la cipolla, lo scalogno e l'aglio tritati in tre ciotole differenti.
Se avete trovato il succo di tamarindo bene, prevedete di usarne 6 cucchiai, se invece avete trovato il tamarindo in tavoletta, prendete una ciotola e riempitela d'acqua bollente, immergetevi un quadratino di due cm per lato e lasciatela sciogliere, quando l'acqua sarà tiepida schiacciate la pasta con le mani e se contiene i semi prima di metterla nella pentola filtratela con un colino.
Se avete una pentola wok usate quella, ma va benissimo anche una comune padella ampia e se possibile antiaderente.
Scaldate l'olio e buttateci la cipolla tritata a far soffriggere, al solito finché è gialla e non marrone!
Aggiungete 2 cucchiai di zucchero, il brodo, 1 cucchiaio di salsa di pesce, il peperoncino (da uno a sei a seconda se vi piace più o meno piccante) e il succo di tamarindo. Mescolate e portate il tutto a ebollizione.
Nel frattempo prendete un pentolino di piccole dimensioni e friggeteci l'aglio e lo scalogno preventivamente tritato o comunque tagliato a piccoli pezzi. Non vi ho dato le quantità perché anche in questo caso dipende tutto dai propri gusti.
Quando i due ingredienti saranno fritti e dorati scolateli con una forchetta e buttateli nella pentola dove nel frattempo il "miscuglio" sarà arrivato in temperatura. Prendete i gamberi e aggiungete anche loro.
Fate saltare i gamberi finché saranno cotti e il brodino di cottura rappreso in modo da fare da salsina da "tociare" col pane.
Mettete i vostri gamberi se possibile in una ciotola guarniti col cipollotto affettato finemente e... Godetevela!

martedì 28 giugno 2011

Risotto balsamico

Ingredienti (per 4 persone):
Riso da risotti
1 cipolla
burro/ margarina
Olio EVO (Extra Vergine d'Oliva)
1l di brodo
Grana


Procedura:
Preparare preventivamente il brodo, in modo da non arrivare impreparati al momento in cui va aggiunto al risotto, idem per quanto riguarda il grana: grattuggiatelo e preparatene qualche scaglia (per guarnire).
Tritare una cipolla, a me piace tagliuzzata e non fine-fine, ma ognuno (a mio avviso) deve seguire i propri gusti, soprattutto in cucina, dato che le regole fisse non fanno altro che mandare in crisi e non sono indice di buon risultato.
Una volta tritata mettetela in una pentola ampia dove avrete messo un cucchiaio o due di Olio EVO, accendete il fuoco a media potenza e fatela appassire: cioè fatele cambiare colore verso un giallino tendente all'arancio, ma non fatela friggere (diventare marrone).
A questo punto aggiungete il riso. Di norma io non lo peso, ne aggiungo una tazzina da caffè colma per ogni commensale. Il risultato finale poi dipende dal tipo di riso utilizzato, di norma dell'arborio o roma, mi raccomando evitiamo quello integrale, il basmati o il riso nero che non si "gonfiano" in fase di cottura, e non prendono la giusta consistenza per un risotto, essendo più adatti ad essere bolliti e serviti come companatico.
Fate tostare il riso per un paio di minuti, mescolando con un cucchiaio di legno.
Preparate in un bicchiere (da acqua) 2 cucchiai di aceto balsamico, riempite d'acqua tiepida e versatelo nella pentola.
Mi raccomando il risotto va mescolato continuamente, per evitare che si attacchi alla base della pentola, rischiando di bruciare! Una volta asciugato (non del tutto) il composto di acqua e aceto cominciate con il brodo, di norma io metto due mestolate alla volta, in modo da avere un po' di tregua dal continuo mescolare. Continuate così fino a cottura completa: il riso si gonfierà in circa 18/20 minuti, passato questo tempo assaggiatelo, se ancora c'è dell'anima dura all'interno procedete un mestolo per volta. Il risotto è buono se il sughetto di cottura non si assorbe completamente, lasciate che ci sia ancora un po' di "cremina", abbassate (o spegnete completamente) il fuoco e buttate il grana grattuggiato e una noce di burro/margarina. Mescolate (in termine tecnico: fate mantecare).
Il vostro risotto è pronto!
Mettetelo nei piatti decorato con delle scaglie di grana e qualche goccia di aceto balsamico e... Buon Appetito!

lunedì 27 giugno 2011

Confettura di visciole

Ingredienti:
1kg di visciole snocciolate
il succo di un limone
400gr di zucchero
(le foto che vedete sono relative a 330gr di visciole e 130gr di zucchero, quindi anche del limone ne ho utilizzato più o meno un terzo)
Premessa:
Prima di iniziare è bene procedere con la sterilizzazione dei vasetti in vetro.
Barattoli, tappi, canovacci e pentola è bene che siano preventivamente puliti!
Prendete una pentola sufficientemente grande da poter contenere i barattoli, avvolti in un panno pulito (necessario perché non si rompano sbattendo l'uno contro l'altro). Una volta inseriti vasetti e relativi tappi ricoprite d'acqua fredda, portate a ebollizione a fuoco alto e una volta raggiunti i 100°C abbassate il fuoco, lasciando sobbollire per circa 30/40minuti.
Una volta passato il tempo necessario per una sterilizzazione decente, spegnete il fuoco e attendete che la temperatura si abbassi. La cosa migliore è utilizzare una pinza da cucina per estrarre dall'acqua, in modo da non toccare con le mani, mai perfettamente pulite, ciò che avete appena terminato di purificare.
Mettete un canovaccio pulito sul tavolo, liberate i vasetti dai teli e poneteli prima con l'apertura verso il tavolo affinché sgocciolino e poi girateli perché finiscano di asciugarsi. Idem con i tappi.

Procedura:
Ovviamente quando si comprano le ciliegie o quando, come nel mio caso, si raccolgono dall'albero... Sono munite di nocciolino, il peso che vi ho dato è snocciolato, quindi prima di iniziare a cucinare c'è quella che per noi adulti è la parte più noiosa, per i bimbi la più spassosa: snocciolare le visciole. In vendita c'è un attrezzino (che io ho, ma non chiedetemi il perché) che serve a fare questa operazione senza perdere il lume della ragione. Lo vedete in foto.

Prendete una pentola antiaderente, metteteci zucchero e succo di limone e accendete il fuoco con una potenza medio-bassa. Mescolando continuamente portate lo zucchero ad essere liquido come uno sciroppo, non appena sciolto buttatevi le visciole snocciolate e armatevi di santa pazienza, dato che da qui in poi dovrete mescolare e rimescolare finché tutto il succo delle ciliegie selvatiche si sarà rappreso, vi posto le foto del prima e del finale così potete farvi un'idea di cosa sto parlando!

Spegnete il fuoco, lasciate che smetta di fare le bolle e mettete la confettura direttamente nel vasetto, chiudete con forza e giratelo immediatamente a "testa in giù": questo permette al vasetto di sigillarsi. Attendete qualche minuto e rivoltatelo nuovamente. Di norma il centro del tappo ha la possibilità di essere pigiato, fatelo, se non fa il tipico click di ritorno, bravi, avete messo la vostra marmellata sotto vuoto. Riponetela in un posto fresco e buio per un paio di settimane e buona colazione!